Terza domenica di Quaresima: Cercare l’acqua viva

15 marzo 2020.

Le rispose Gesù: «Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: “Dammi da bere”, tu gli avresti chiesto ed egli ti avrebbe dato acqua viva.»  (Gv 4, 10)

Il Vangelo di questa settimana ci narra l’episodio dell’incontro tra Gesù e la samaritana. Il Signore sfruttò quel momento per dare una lezione ai suoi discepoli e, per mezzo di loro, a tutti noi: “Cerca l’acqua viva”, ci dice il Maestro. Cerca l’acqua che disseta, l’acqua della felicità interiore, così diversa da quella che ci offre il mondo, la quale può essere soddisfacente in alcuni casi però dopo un po’ di tempo ti lascia a bocca asciutta.

Per trovare quel tipo di acqua che ci offre Dio abbiamo bisogno soltanto di una cosa: renderci conto che quell’acqua davvero è la migliore e che ci interessa davvero stare vicino a Gesù perché solo accanto a Lui saremo felici per quanto ciò abbia un prezzo e comporti rinunciare ad altre cose. L’acqua viva, quella che ci disseta dentro e ci rende felici la possiede solo Cristo. Le altre sono imitazioni o, al massimo, si tratta di realizzazioni parziali. Sapendo ed essendo convinti di questo, saremo pronti a pagare qualsiasi prezzo pur di ottenere quel prezioso tesoro.

Per riuscirci, continuando con l’obiettivo della settimana scorsa, dobbiamo ricordare quei momenti della nostra vita in cui ci siamo sentiti felici proprio perché eravamo vicini a Dio, perché avevamo la pace interiore. Inoltre, dobbiamo ricordare quei momenti in cui, essendoci allontanati dal Signore, abbiamo iniziato ad avere problemi e le cose hanno iniziato ad andare male. È possibile che ciò non sia avvenuto perché non ci siamo mai separati dal Signore. In questo caso dobbiamo porre la nostra attenzione su coloro che invece si sono allontanati da Dio e le conseguenze che ne sono derivate e rendere grazie a Dio per averci protetto, per non aver permesso che cadessimo nel peccato e per essere stato il nostro protettore, la fonte della nostra felicità.

Obiettivo: Fai un esame di coscienza per scoprire dove stai sbagliando, in quale pozzo d’acqua sporca stai bevendo. Dopo confessati e ringrazia Dio perché senza di Lui non saresti felice.

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