Quarta domenica di Quaresima: Ero cieco e ora vedo

22 marzo 2020.

Egli rispose: «Se sia un peccatore non lo so. Io so soltanto una cosa: ero cieco e ora vedo.»  (Gv 9, 25)

La storia della guarigione del cieco nato ci può aiutare a considerare qual è la nostra propria situazione. Anche noi possiamo e dobbiamo dire come quell’uomo: “Ero cieco e ora vedo”. Senza Gesù siamo come dei ciechi che camminano per la vita in sentieri sconosciuti e di conseguenza facendoci del male. Senza Gesù ci mettiamo nei guai e commettiamo peccati che ci causano danni e che rovinano perfino le molte possibilità che la vita ci aveva offerto. Senza Gesù e la luce morale che Lui ci dà, ci facciamo trascinare dai nostri istinti, dall’etica ambientale sempre più permissiva, e non soltanto ci convertiamo nei nostri principali nemici ma facciamo anche del male a coloro che ci circondano, persino a quelli che amiamo di più.

Invece grazie a Gesù abbiamo una nozione del bene e del male che ci aiuta a sapere quale direzione dobbiamo prendere senza sbagliare. Anche se dovessimo cadere, grazie a Gesù, sappiamo che possiamo rialzarci e ricominciare da capo chiedendo perdono, e di conseguenza sappiamo qual è il cammino che dobbiamo intraprendere dopo la caduta. Perciò ringraziamo Dio per aver avuto la fortuna di conoscerLo e corriamo a raccontare a tutti che eravamo ciechi e che Gesù ci ha guarito, ci ha salvato. Non farlo sarà un grave peccato di omissione. Allora forse sarà proprio la nostra testimonianza ciò che aiuterà quella determinata persona in difficoltà, la quale è cieca come lo eravamo noi, a cercare e incontrare Cristo, ad avere luce e a farsi salvare dal Signore. Non dobbiamo temere che la gente ci critichi per difendere e vivere una morale che gli altri chiamano “antiquata”. In fondo, tutti ammirano coloro che vanno controcorrente e, in ogni momento della storia, sono proprio queste persone quelle che hanno salvato il mondo.

Obiettivo: Renditi conto che la tua vita deve essere una testimonianza attraente per gli altri. Non nascondere la tua fede per vergogna. Sii testimone.

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