2 agosto 2026.
Fattasi sera, i discepoli si fecero avanti a dirgli: «Il luogo è deserto e l’ora è già passata. Rimanda le folle affinché vadano nei villaggi a comprarsi da mangiare». Ma Gesù rispose: «Non è necessario che se ne vadano; date voi a loro da mangiare». (Mt 14, 14-16)
Questa settimana il Vangelo ci propone come punto di riferimento per la nostra vita il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci. Da questo bellissimo racconto abbiamo scelto la frase di Cristo rivolta ai discepoli e riferita alla folla che soffriva la fame: “Dategli voi da mangiare”. Si tratta di un mandato attuale perché ancora oggi ci sono folle che soffrono la fame.
Noi, come gli apostoli che rimasero meravigliati, siamo soliti rispondere dicendo che non abbiamo praticamente niente, non abbiamo i mezzi per adempiere a tale mandato. Diciamo che non siamo ricchi, non abbiamo la capacità di influenzare le grandi decisioni politiche, non possiamo creare posti di lavoro ecc. Malgrado ciò, il Signore è disposto a fare miracoli purché ognuno di noi faccia la sua parte, purché mettiamo, semplicemente, il poco che abbiamo.
Pertanto, non fissarti nell’immensità dei bisogni altrui ma in quello che tu puoi fare. Santa Madre Teresa di Calcutta diceva che quello che possiamo fare è ben poco ma quel poco e ciò che dà un senso alla nostra vita. Sarà una goccia d’acqua nel deserto ma quella sola goccia sarà importantissima perché avrà tolto la sete a una persona.
Obiettivo: Analizzare le possibilità che abbiamo a nostra disposizione per aiutare il prossimo: soldi, tempo, cultura. Fare dei propositi concreti su questo e poi, alla fine della settimana, riesaminare ciò che abbiamo fatto.

