19 luglio 2026.
“Il regno dei cieli è paragonato a un uomo che seminò buon seme nel suo campo. Mentre gli uomini dormivano, venne il suo nemico, seminò fra il grano la zizzania e se ne andò.” (Mt 13, 24-25)
Questaparabola è una descrizione fedele della vita stessa. Mentre alcuni si sforzano di fare il bene, altri restano indietro seminando zizzania, facendo il male, distruggendo il lavoro che hanno fatto gli altri. E dato che è più facile distruggere che costruire, spesso abbiamo l’impressione che il male avanzi e che il bene perda continuamente terreno. Solitamente tutto ciò ci provoca scoraggiamento e persino una crisi di fede e sovente, come nella parabola, ci porta a chiedere al Signore perché permette tutto questo e perché non interviene.
Dio ha i suoi tempi che, ovviamente, non sono i nostri. Dobbiamo fidarci di Lui perché sa quello che fa. Tuttavia, possiamo e dobbiamo fare qualcosa in più. Non perdersi d’animo non è sufficiente, bisogna passare all’azione e provare a vincere il male con il bene. Dobbiamo essere più scaltri dei nostri nemici lavorando più in fretta e, a tal fine, dobbiamo pensare alla magnifica ricompensa che Cristo ci ha promesso: la vita eterna. Cosa saremmo disposti a fare per soldi? Saremmo disposti a perdonare, ad aiutare, a stare dalla parte di chi soffre? E se questo lo facessimo per una quantità più o meno grande di soldi, perché non farlo per amore di Dio che è il nostro Creatore, che ha dato la Sua vita per noi e che, non dimentichiamoci, ci giudicherà?
Obiettivo: Vincere il male a forza di bene. Stabilire dei propositi concreti, a nostra portata di mano, per non cadere nella generalizzazione e nella vaghezza. E non scoraggiarsi.

