XIII domenica: Il posto di Dio

28 giugno 2026.

“Chi ama il padre o la madre più di me, non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia più di me, non è degno di me. Chi non prende la sua croce dietro a me, non è degno di me. Chi avrà trovato la sua vita, la perderà; e chi avrà perduto la sua vita a causa mia, la ritroverà.” (Mt 10, 37-39)

         Se qualcuno si permettesse di dire a un padre che deve amare Dio più di suo figlio, o se si permettesse di dirci ad ognuno di noi che dobbiamo amarLo più della nostra vita, penseremmo che è pazzo o che ha una superbia infinita. Nessuno ci può chiedere una simile consegna, nessuno, tranne una persona: Dio. Lui sì che ha il diritto di essere al primo posto nel nostro cuore, nella nostra vita, nei nostri interessi. Ha questo diritto perché è Dio, perché è il nostro Creatore, perché è il nostro Redentore.

         Per questo motivo, questa settimana, proveremo a vivere questo passo del Vangelo di san Matteo facendo un esame di coscienza con lo scopo di vedere in quale posto reale si trova Dio nella nostra scala di valori. Viene prima il lavoro o Dio? Viene prima il divertimento o Dio? Per verificarlo sarà utile porre la nostra attenzione sul tempo che dedichiamo ad ogni cosa. È naturale dedicare più tempo al lavoro che alla preghiera, ma dobbiamo stare attenti a non lavorare così tanto da dover rinunciare a quest’ultima, con il rischio di non rimanerci tempo per questa. E la stessa cosa succede con il riposo. Il valore che diamo alle cose e alle persone si misura dal tempo che passiamo con loro o dedichiamo a loro. Il tempo che dedichiamo a Dio è indice dell’importanza che Dio ha per noi. E dopo verrà il resto: dobbiamo agire secondo la nostra coscienza anche se ciò ci creerà qualche problema. Dunque, non dimentichiamoci di mettere Dio al primo posto nella vita dato che è il posto che Gli corrisponde. Ma, attenzione, ciò non significa dimenticare o disprezzare il resto: significa che per amore di Dio ameremo anche gli altri e le altre cose perfino quando non ci andrà di farlo.

Obiettivo: Ogni giorno dedicare tempo alla preghiera. Analizzare, nell’esame di coscienza, se c’è qualche nostro comportamento che non è da cristiani.

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