Pentecoste: Pace a voi

24 maggio 2026.

«Venne Gesù, stette in mezzo a loro e disse: “Pace a voi!”. E, detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. Si rallegrarono i discepoli, vedendo il Signore».  (Gv 20,20)

         Lo Spirito Santo è un dono del Signore risorto. Un dono straordinario che è accompagnato da altri doni. Uno di questi è quello della pace. Un altro è l’allegria. Nonostante ciò, né la pace né l’allegria che accompagnano lo Spirito Santo hanno a che fare con quello che spesso cercano gli uomini. Per molti la pace è il risultato della guerra e l’allegria è legata al denaro e al consumo.

         Per i cristiani, invece, la pace nasce dall’amore e dalla giustizia e l’allegria va di pari passo con la generosità. La pace nasce anche dalla riconciliazione e dal perdono. Un perdono che si riceve- dall’offeso, da Dio nella confessione- e che si dà, un perdono che ci apre le porte della santità. Dunque, queste sono le quattro chiavi della Pentecoste: pace, allegria, perdono e santità. Dobbiamo chiedere allo Spirito Santo che ci regali questi doni e dobbiamo metterci al lavoro affinché, una volta concessi, attecchiscano e diano frutti in abbondanza. Cosa posso fare io per la pace? Ho quell’allegria che possiede chi ama davvero? Ho perdonato e ho chiesto scusa? Cerco la santità? Queste sono le quattro domande a cui dobbiamo rispondere questa settimana.

Obiettivo: Lavorare per la pace facendo il bene, evitando o smorzando la tensione, perdonando e chiedendo scusa, aiutando chi ne ha bisogno e confessarsi.

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